Dalla Lumen Gentium n. 11: “E infine i coniugi cristiani, in virtù del sacramento del matrimonio, col quale significano e partecipano il mistero di unità e di fecondo amore che intercorre tra Cristo e la Chiesa (cfr. Ef 5,32), si aiutano a vicenda per raggiungere la santità nella vita coniugale; accettando ed educando la prole essi hanno così, nel loro stato di vita e nella loro funzione, il proprio dono in mezzo al popolo di Dio. Da questa missione, infatti, procede la famiglia, nella quale nascono i nuovi cittadini della società umana, i quali per la grazia dello Spirito Santo diventano col battesimo figli di Dio e perpetuano attraverso i secoli il suo popolo. In questa che si potrebbe chiamare Chiesa domestica, i genitori devono essere per i loro figli i primi maestri della fede e secondare la vocazione propria di ognuno, quella sacra in modo speciale.”

Con questo spirito il Gruppo, composto da fidanzati che si preparano alle nozze cristiane, si incontra da Pasqua in poi, con cadenza settimanale…e man mano che le coppie si sposano, proseguono con libertà, un cammino di formazione con don Osv., in coppia e insieme nel gruppo, maturando la vocazione all’essere Sposi nel Signore.

A qualcuno di loro il Parroco, poi, domanda una disponibilità ulteriore: entrare nel Gruppo “Aquila e Priscilla” e diventare catechisti di ragazzi e adolescenti.