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Santuario della Misericordia

Fermo

LA STORIA DELLA CHIESA

Costruita nel 1901 in stile rinascimentale dall’ing. Eugenio Fagioli, la facciata è in pietra del Furlo e interno a croce latina. A sinistra entrando: tomba di Paola Renata Carboni, giovane fermana, per la quale è stata iniziata una causa di beatificazione. Annesso convento (che ospitava un collegio per studenti) dei Padri Agostiniani Scalzi. Per sconfiggere la peste, nel 1399 fu costruita in capo alla Piazza San Martino (odierna Piazza del Popolo)  una cappella votiva nella quale si venerava una immagine della Madonna della Misericordia riprodotta in un affresco gotico-bizantino, chiesetta affidata alle cure dei Padri Apostoliti che dalla fine del Quattrocento avevano sede nell’attiguo convento (attuali uffici del comune in via Mazzini).
Nel corso del Cinquecento per costruire il Palazzo dei Governatori (iniziato da Oliverotto Euffreducci nel 1502 e completato una trentina d’anni più tardi, attuale ala del palazzo del comune che si affaccia sulla Piazza), tale cappella fu demolita (anzi, per essere precisi essa fu incorporata nella nuova costruzione e di essa oggi si ammirano soltanto i tre archetti del loggiato che ornava la facciata, all’interno del piano terra del comune: zona davanti al nuovo ascensore).

Il Santuario è affidato alla Comunità degli Agostiniani Scalzi