LA STORIA DELLA CHIESAferro 2

messa festiva (ultima domenica del mese) ore 9.30

-temporaneamente sospesa per inagibilità della chiesa-

Dinanzi alla venerata immagine (un affresco del X-XI secolo) situata nella cappelletta allora esistente, il patriarca San Domenico, in occasione della sua venuta a Fermo nel 1214 per fondarvi il convento del suo Ordine, fece la prima predica al popolo fermano. Tale visita contribuì ad accrescere la devozione, pur sempre forte, dei Fermani verso la Madre di Dio. Il vero nome dell’immagine è “Rifugio dei Peccatori”; il nome successivo “Madonna del Ferro” prende origine dal sangue miracolosamente versato dalla sacra Immagine per le lacerazione provocate dalla fucilata di un cacciatore che, volendo uccidere un uccelletto posatosi sul ferro dell’arco della cappellina, colpì il petto e il braccio destro della Madonna. Lo stesso Senato e il Pubblico Consiglio della Città se ne occuparono più volte, in particolar modo nel 1728 quando, mossi dal voto unanime della popolazione, con decreto pubblico, fecero riparare la piccola edicola molto avariata da tempo e profanata dalla presenza di vagabondi che trovavano nel suo interno un confortevole rifugio. L’intercessione della SS. Vergine pose fine a tanta profanazione con una serie di straordinari prodigi. Ciò animò il popolo tanto che le Confraternite, le Società delle Arti e Mestieri con i loro stendardi, le parrocchie, l’Università degli Studi e perfino la Magistratura si mossero con grandi doni verso Maria, chiedendo a gran voce l’edificazione di una chiesetta in suo onore. Accolta la richiesta popolare e concessa la licenza dal Sommo Pontefice Pio VI, con l’impiego della somma di 300 scudi presi dal Municipio e con il supporto di altri 252 scudi raccolti dalle offerte dei fedeli per la fabbricazione della chiesetta, ebbe inizio la costruzione. Fu così che, sotto il patrocinio dei nobili Signori Nicola Monti e Paolo Emilio Guerrieri Paleotti, patrizi fermani, il 20 Agosto del 1794 furono avviati i lavori che si protrassero per 22 settimane e si conclusero il 24 Marzo del 1795. ferro 1Nella seconda settimana di Pasqua, il 19 Aprile 1795, l’intero Senato, l’Abate D. Giuseppe Paccarone, i Deputati e il popolo innumerevole, assistendo il Parroco di Santa Lucia D. Giorgio Palmardi col suo clero, procedettero alla benedizione della chiesa e alla celebrazione della prima Messa. Da allora la festa celebrativa rimase fissata alla II domenica di Pasqua, giorno anniversario della apertura della chiesa.

Sabina Alessandrini